BEST WESTERN Hotel Fiuggi Terme Resort & SPA
Fiuggi Terme Hotel quattro stelle

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La Ciociaria

Data di arrivo Data di arrivo
Data di partenza Data di partenza
Ospiti per camera
Adulti Bambini Neonati
fino a 12 anni fino a 3 anni
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Il territorio compreso attualmente nella provincia di Frosinone è un mosaico di culture e di civiltà. I resti fossili di uno degli uomini più antichi d'Europa datato ad 800.000 anni, e conservato nel Museo di Pofi, le possenti mura megalitiche o ciclopiche, i resti archeologici soprattutto di epoca romana, i castelli e le fortificazioni medioevali, i tanti borghi arroccati sulle colline, i monasteri benedettini e cistercensi sono come tante pagine di un libro che racconta le vicende storiche di molti secoli.

Città come Alatri, Anagni, Arpino, Atina , Ferentino , Veroli , con le loro cinte murarie del IV sec. a. C., sono straordinarie testimonianze lasciate dagli Ernici e dai Volsci, le popolazioni pre-romane che colonizzarono questo territorio, mentre i resti dell'antica città di Fregellae , l'area archeologica di Cassino, il mercato romano di Ferentino e i Fasti Verulani a Veroli sono la testimonianza più tangibile della grande espansione romana in questo territorio, che donò all'Urbe uomini valorosi come Caio Mario e intellettuali come il grande oratore romano Cicerone.

Conoscere la Ciociaria significa compiere un viaggio nei luoghi più nascosti dello spirito cristiano alla ricerca di un misticismo che ancora sopravvive! La visita alle abbazie, oltre a consentire la riscoperta di valori intrinsecamente collegati ai precetti della fede cristiana, permette altresì di ammirare i lavori e le opere di artisti del passato, che in virtù della loro devozione hanno reso questi complessi monastici una testimonianza indelebile di arte e di cultura religiosa, senza tralasciare le residenze storiche della Ciociaria, degne di attenzione per l'eleganza dell'architettura, per la pregevolezza degli interni, per i fatti che le videro protagoniste come il celebre "Schiaffo di Anagni".

Posta in un punto di demarcazione fra Stato Pontificio e Regno delle Due Sicilie (tuttora marcata da interessanti cippi miliari) al centro esatto tra Roma e Napoli, sede del potere temporale dei Papi e con le potenti dinastie feudali che si alternarono nelle conquiste delle fertili vallate, la Ciociaria fu continuo territorio di scontro fino all' Unità d'Italia .

Tra le sue ricchezze, in grande parte sconosciute, c'è un bagaglio di grandi nomi, che da questa terra hanno avuto i natali. Firme tanto grandi da rientrare a stento nella definizione di personaggi illustri, in quanto tra gli illustri, spesso, eccellono. Tra coloro che fecero la storia dell'antica Roma, citiamo gli arpinati Caio Mario, Marco Tullio Cicerone , Marco Vipsanio Agrippa al quale si deve la costruzione del Pantheon, l'aquinate Decimo Giunio Giovenale , i Papi Ormisda e Silverio frusinati, gli anagnini, Innocenzo III, Gregorio IX , Alessandro IV e Bonifacio VIII. San Tommaso d' Aquino , il Doctor Angelicus, e il celebre flautista Severino Gazzelloni , entrambi nativi di Roccasecca, antica contea di Aquino. Il cardinal Cesare Baronio allievo prediletto di San Filippo Neri e autore degli "annali" . La Santa Maria de Mattias di Vallecorsa. Gli umanisti verolani Aonio Paleario e Giovanni Antonio Sulpicio.

Tra gli artisti citiamo Giuseppe Cesari , noto come il Cavalier d'Arpino . Il mondo del cinema deve molto alla Ciociaria, e vanno ricordate le figure di Marcello Mastroianni , di Fontana Liri; Antonio Valente grande innovatore del disegno architettonico e della scenografia; Vittorio De Sica, nato a Sora; Nino Manfredi , nativo di Castro dei Volsci; Anton Giulio Bragaglia, tra i primi registi, futurista, letterato; Carlo Ludovico Bragaglia, regista cinematografico autore di innumerevoli opere rimaste nella storia della settima arte, che annovera nella sua filmografia diversi dei capolavori interpretati da Totò. Ennio Morricone di origine arpinate, l'alatrese Tina Lattanti la più famosa delle doppiatrici cinematografiche italiane, che ha prestato la voce a tutte le dive di Hollywood.

Stefano Reali regista frusinate, l'arciblasonato regista de "Il paziente inglese" (nove Oscar) Antonio Minghella, figlio di due cittadini di Cervaro . E' ciociaro anche uno dei più grandi prosatori del '900, Tommaso Landolfi , nativo di Pico , Concludiamo con un omaggio alla contemporaneità , ricordando il ciociarissimo Lord Charles Forte fondatore di una delle più importanti catene alberghiere del mondo, il maestro la top model Linda Evangelista di Pignataro Interamna, il frusinate, lo scultore anagnino Tommaso Gismondi , il morolense Ernesto Biondi, e l'arpinate Umberto Mastroianni di chiara fama internazionale. Ancora innumerevoli sono i personaggi che meriterebbero di essere citati...

I turisti che per la prima volta giungono in Ciociaria, specialmente se la primavera è già inoltrata, facilmente possono avere l'impressione di immergersi in un fresco bagno di verde. Il territorio offre molte attrattive per gli appassionati della natura.
Sono di richiamo sicuro le oasi naturalistiche del Lago di Posta Fibreno, il lago di Cardito e la pineta di Vallerotonda, il lago di Canterno,il castagneto monumentale di Terelle, le grotte di Collepardo e di Pastena, le cascate di Isola del Liri, i boschi che ricoprono gran parte delle zone montuose con possibilità di itinerari tonificanti, oltre che interessanti per la flora e la fauna.
Sono mete care a chi si dedica agli sport invernali le stazioni sciistiche di Campo Catino, Campo Staffi e Prati di Mezzo.

Paesaggi stupendi si godono dai sistemi collinari collegati alle catene dei monti Aurunci, Ausoni, Ernici, Lepini, Simbruini, delle Mainarde e del Meta, con le loro valli incantevoli e la Val di Comino, versante laziale del Parco Nazionale del Lazio Abruzzo e Molise, da raggiungere attraversando lungo la Via romantica dove si affacciano antichi castelli e borghi medioevali e percorse dai fiumi Amaseno, Aniene, Melfa, Rapido, Sacco e il Liri, che nella città di Isola compie una spettacolare cascata nel cuore del paese.

Non si può venire in Ciociaria senza apprezzarne le gioie della tavola. La cucina di questa antichissima regione del Lazio meridionale custodisce un mosaico di sapori e di particolarità di primissimo ordine e dall'insospettabile varietà. La sua innegabile matrice contadina è molto varia e ricca, come la molteplicità dei popoli che hanno abitato la Ciociaria; dai salumi ai formaggi pecorini e caprini, al prezioso olio extra vergine d'oliva, alla squisita mozzarella di bufala di Amaseno (il paese dei 4.000 abitanti e 14.000 bufale ) ai pregiati vini doc come il Cabernet di Atina e il Cesanese del Piglio 1°d ocg del Lazio, che stanno conquistando i mercati internazionali.

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